Quella dei comitati Basta un Sì della Valdisieve è davvero una bella storia da raccontare. Una storia che parla di passione, di impegno, di sogni e di voglia di fare del proprio meglio per cambiare il nostro Paese.
I Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina mettono insieme circa 35.000 persone a sud-est di Firenze, nel territorio di pianura e collina intorno al fiume Sieve. Le comunità di quest’area suddivisa in 32 frazioni condividono molti aspetti della vita di ogni giorno, per questo è nata l’idea di vivere la campagna referendaria organizzando iniziative in sinergia fra i 14 comitati sorti sul territorio.
Ed è da quel momento che hanno unito le forze persone con storie molto diverse alle spalle, ma accomunate dalla voglia di dire Sì. C’è Marica, maestra in pensione con una vita di militanza fra PCI, PDS, DS e PD: “Credo che per chi come me è impegnato da così tanto tempo in politica – racconta – fosse doveroso cogliere questa occasione per sconfiggere l’immobilismo e trasformare il nostro Paese. Non so se e quando avremo ancora un’opportunità così grande”.
C’è l’energia dei più giovani, come Giacomo, Mattia e Davide, che hanno 65 anni in tre e una voglia di cambiare che parte dal 2012: “Siamo ad un passo dal raggiungere l’obiettivo verso cui stiamo lavorando da quando andavamo al liceo e appena usciti da scuola ci congelavamo le mani per distribuire volantini”.
Volantini come quelli di Andrea: un’istituzione nella frazione di Montebonello, che non può fare a meno di scambiare due parole con ogni persona che incrocia al mercato di paese mentre gli mette in borsa il pieghevole che spiega i punti della riforma.
Il frutto di questa unione è stato davvero sorprendente, a cominciare dalle tre Case del Sì aperte tutti i giorni per accogliere le persone e raccontare perché questo Sì può aiutare il nostro Paese ad essere più semplice, più stabile, più giusto e soprattutto più in grado di dare risposte a chi ne ha bisogno.
Oppure “Giocando Sì Impara”, un incontro con gioco a quiz per sviscerare ogni punto della riforma divertendosi. Perché se si entra nel merito non c’è partita, come ha detto Giovanni all’inaugurazione di una delle nostre Case del Sì: “Le persone che incontriamo tutti i giorni per strada sono intelligenti e quindi capiranno che le nostre sono buone ragioni, quelle degli altri non credo”.
Ma in questa storia anche la fantasia gioca un ruolo importante. Ecco allora che una simpatica idea buttata lì in una delle tante riunioni serali si realizza diventando la nostra “Ape per il Sì”. Il famoso mezzo della Piaggio addobbato in stile “Basta un Sì” che sta viaggiando per le strade, le piazze, i mercati ed i luoghi di ritrovo della Valdisieve, il cui nome sulla fiancata dell’Ape è stato trasformato in “ValdiSìeve”.
Ogni volta che l’Ape si ferma trova qualcuno ad aspettarla: alcuni si fanno due risate nel vedere un comitato elettorale così strano, altri ci chiedono 20 libretti informativi da dare a tutto il loro condominio, mentre qualcuno ci urla “io voto No”, ricevendo comunque un sorriso come risposta.
Queste pazze settimane raccontano cos’è per noi la politica: condividere esperienze con ottimismo e voglia di fare, con allegria e l’apparente incoscienza di chi vuole realizzare i suoi sogni di cambiamento, ma soprattutto con la consapevolezza di farlo per il futuro di tutti.
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Fonte: http://www.bastaunsi.it/comitati-basta-un-si-valdisieve/
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