martedì 25 ottobre 2016

Renzi a Bruxelles: “Senza aiuti per i migranti pronti al veto sul Bilancio UE”

“Ad ora no ma se a noi mandano la letterina a quelli che non accolgono i migranti gli mandano il libro a casa, non la letterina”. Così Matteo Renzi questa sera a Porta a Porta replica alla domanda di Bruno Vespa circa la lettera che dovrebbe arrivare dalla commissione sugli eventuali rilievi alla manovra italiana.

Ed è proprio sulla questione migranti che il premier incentra parte del suo intervento nel salotto di Rai Uno. Tanto da minacciare il veto sul futuro Bilancio UE. “Il governo Monti ha deciso la divisione del bilancio in sede Ue, noi diamo 20 miliardi all’Europa e l’Ue ce ne restituisce 12, – dice il premier – ma se l’Ungheria o la Slovacchia ci fanno la morale sui migranti e non ci danno una mano e poi vogliono i nostri soldi siamo pronti a mettere il veto. I contanti non passano dai muri, se tiri su un muro i soldi degli italiani te li scordi”, ha chiosato.


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Tanto più che l’emergenza migratoria sul suolo italiano si fa sempre più drammatica. E lo stesso Renzi ad ammetterlo: “O blocchiamo l’afflusso entro il marzo 2017 o l’Italia non riuscirà più a reggere quello che è successo quest’anno”. Uno sforzo che il nostro Paese sta iniziando a pagare anche sotto il profilo della tensione sociale. Il caso di Gorino ne è un esempio, purtroppo di cui non andare fieri. Anche se, spiega il premier “è una vicenda difficile da giudicare, da una parte c’è una parte di popolazione che è molto stanca e preoccupata, ma dall’altro stiamo parlando di undici donne e otto bambini. probabilmente da parte dello Stato andava gestita meglio”.

Poi torna alla legge di Bilancio e alle regole europee che, secondo Renzi, non tutti rispettano come si vorrebbe lasciar credere. “Da nove anni la Francia è sopra il 3 per cento, – accusa l’inquilino di Palazzo Chigi – la Spagna ha un deficit che è il doppio del nostro. Si’, il nostro debito è cresciuto dello 0,1 per cento nel secondo trimestre del 2015 – ammette – Ma l’Italia ha rispettato tutte le regole in questa legge di Stabilita'”.

Tra le novità introdotte nella nuova manovra, il fiore all’occhiello è l’abolizione di Equitalia. Che oggi è una Spa, ricorda Renzi e che presto “diventerà un’altra cosa”. L’Agenzia delle entrate “si prende Equitalia – spiega – c’è un ente pubblico economico e non una SpA e io spero che, in sede di conversione del decreto, il Parlamento elimini l’aggio”. Cioè la sostanziale differenza.


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Nel far valere le sue ragioni a Bruxelles, Renzi avrà probabilmente un alleato in più. Oggi, infatti, la Casa Bianca ha confermato che nel corso della sua visita prevista a Berlino, dal 16 al 18 novembre, Barack Obama parteciperà anche a un vertice con i capi di Stato e di governo di Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna. La visita di Obama, che con Renzi alla Casa Bianca aveva sottolineato l’importanza per l’Ue di puntare sulla crescita, avverrà dopo il voto presidenziale negli Usa e sarà l’ultima da presidente in Europa.



Fonte: http://www.unita.tv/focus/renzi-porta-a-porta-25-ottobre-2016/

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